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luglio 21st, 2010 by Luca
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marzo 3rd, 2010 by Luca
i Têtes de Bois sono felici di annunciarvi due concerti dell’Orchestra delle donne del 41° Parallelo:
6 marzo, Fano (PU), Teatro della Fortuna ore 21.30, nell’ambito del convegno “Donne: diritti violati, diritti da conquistare”. Ospiti Lucilla Galeazzi e Raffaella Misiti
8 marzo, Arco di Trento (TN), Sala del Casinò, ore 20.30. Ospiti Lucilla Galeazzi e Raffaella Misiti
Vi aspettiamo…
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febbraio 17th, 2010 by Luca
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gennaio 6th, 2010 by Luca
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dicembre 14th, 2009 by Luca
Programma, info e prenotazioni su
http://www.auditorium.com/eventi/4956249
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novembre 18th, 2009 by Luca
Sabato 21 Novembre a Sedico (BL) concerto dei Têtes de Bois in quartetto.
L’appuntamento è alle 21 presso la Casa della dottrina. Ingresso 8 euro.
Informazioni presso Biblioteca Civica di Sedico, tel. 0437/855632
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ottobre 26th, 2009 by Luca
Venerdì 30 ottobre a Taranto presentazione musicale - con i Têtes de Bois in trio - del libro “I Riciclisti” scritto da Andrea Satta ed edito da Ediciclo.
L’appuntamento, nell’ambito della rassegna “Fuochi al cielo”, è presso la Biblioteca Civica Pietro Acclavio (Piazza Dante) - Taranto
Inizio incontri ore 17.00 - ingresso gratuito
Info: nemesiteatro@gmail.com 3270054762
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ottobre 19th, 2009 by Luca
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ottobre 11th, 2009 by Luca
Il 16 ottobre i Têtes de Bois in concerto al Festival nazionale audiovisivo della biodiversità, Roma, Parco Regionale Urbano di Aguzzano, ore 21.00. Ingresso gratuito.
http://www.mediatecadelleterre.it/festival-della-biodiversita/
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ottobre 5th, 2009 by Luca
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settembre 9th, 2009 by Luca
18, 19, 20 settembre, ROMA, GENAZZANO, ZAGAROLO
GOOD BIKE! Bici senza frontiere
Festival della bicicletta nell’ambito della settimana europea della mobilità
Incontri, suoni, libri spettacoli, conversazioni e letture
Venerdì 18, ore 18.00, Roma, Auditorium Parco della Musica, Teatro Studio
GIANNI MURA incontra ALFREDO MARTINI
Gianni Mura: giornalista (La Repubblica) e scrittore; Alfredo Martini: il CT ciclistico più vittorioso al mondo, partigiano, compagno di Coppi e Bartali.
Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria via email su info@41parallelo.org e su tutti i canali Internet dei Têtes de Bois (www.riciclisti.it, www.myspace.com/tetesdebois, facebook, www.avantipop.it)
oppure via telefono al numero 3351691046.
Sabato 19 Genazzano, dalle 17.30
Domenica 20 Zagarolo, dalle 11.00
(Clicca qui per vedere/scaricare il programma dettagliato)
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luglio 2nd, 2009 by Luca
Tutti i giovedì di Luglio, a partire dal 9, PAROLE AL VENTO. Siete tutti invitati

Raccontare in piazza. Scambiare memorie.
Con voci, fiabe, suoni e musica dalle terre degli altri.
Lo sguardo attraverso le differenze, la curiosità, il gioco, il contatto con altre culture.
A raccontare le favole, le magie, le storie perdute e popolari, la pancia e il cuore di terre lontane anche se vicine, sono le parole al vento, strappate alle orecchie dalla velocità della informazione e dello spettacolo televisivo, dall’incubo dello share, del successo ad ogni costo.
Sarà il tempo dell’ascolto e della passione. Le parole al vento di una sera d’estate ci porteranno in alcuni luoghi e paesi del 41° parallelo, in Lucania, Albania, nelle località del Mediterraneo, illumineranno l’Armenia e la Cina.
Saranno quattro Giovedì di Luglio, di vicoli e piazzette svuotati dalle automobili. Sulla piazzetta S.Pietro si accenderanno le luci per accogliere artisti e pubblico.
Clicca qui per vedere e scaricare la locandina ed il programma in formato pdf
Giovedì 9 luglio alle 20.45
Le comunità e i paesi Arbereshe sul 41°parallelo in Italia
Presentazione della mappatura elaborata dalla Associazione SISMA di Barile, illustra Piero Mauro Rella
Stessa spiaggia stesso mare
Intervento musicale del duo albanese formato da Mike Thani al cifteli e Andy Prela al tarabuk
alle 21.30
Giorgio Castriota Scanderbeg - La diaspora Arbereshe in Italia
Lo spettacolo racconta le varie ondate migratorie degli Albanesi in Italia, a partire dal 1399, il loro arrivo, la creazione dei borghi in cui vivere, gli usi e le tradizioni culturali che importarono, il rito greco bizantino, le musiche e gli strumenti arbereshe e l’intreccio culturale che è nato con le culture preesistenti.
Di e con Ulderico Pesce
Musiche eseguite da Giuseppe d’Amico, Stefano La Gatta, Giovanni Catenacci
Giovedì 16 luglio alle 21.00
Nazar il prode e altre fiabe armene*
di Hovhannes Tumanian
Un tuffo nel mondo delle affascinanti fiabe di Tumanian, ricche di metafore e allegorie, un classico della letteratura armena che fa da ponte tra culture diverse e nello stesso tempo con ironia sorprendentemente attuale rispecchia anche la mentalità della nostra società.
Immagini e disegni: Alunni del Centro di Educazione Artistica della città di Erevan
Narrazione: Danilo Nigrelli
Violino: Adele Madau
Giovedì 23 luglio alle 21.00
Fiume di stelle – favole cinesi *
trascritte dalla tradizione orale da Mao Wen
Leggende e fiabe della Cina che ci avvicinano a questo paese tanto lontano, raccontano della sua vita e dei suoi miti, di regine severe e di orfani sfortunati, dell’amore e del mondo degli animali che nel loro grottesco comportamento sono una metafora dell’animo umano.
Narrazione: Francesco Di Giacomo
Chitarra: Maurizio Pizzardi (Têtes de Bois)
Giovedì 30 luglio alle 21.00
Odissea
Narrazione in versi sciolti e canzoni circa l’Epica o quel che resta dei racconti, antichi e moderni, di eroi, guerra, amore e viaggi, sulle tracce del più antico viaggiatore del 41° parallelo del mondo in quei tempi conosciuto all’occidente, Ulisse. Libera riduzione di Monica Demuru dall’Odissea di Omero.
Voce recitante e cantante: Monica Demuru
Basso elettrico, campionamenti e computer: Carlo Amato (Têtes de Bois)
*Le fiabe armene e cinesi sono tratte dalle pubblicazioni della casa editrice SINNOS, specializzata in pubblicazioni su intercultura.
Per informazioni: 331.433.43.45
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maggio 7th, 2009 by admin
Atlante SPERLING-KUPFER, edizione I936, lungo il 41° parallelo.
Non so se i luoghi, i territori, i laghi, stiano ancora lì,
ma con nomi diversi, i fiumi deviati, o scomparsi, se
quella miriade di subtopie non ci sia più, ma mi hanno
sempre attratto i microluoghi, i “fuori mano”, bagnati dalla
stessa pioggia di “Nuova York” o accese dal sole, lo stesso
di Roma, con il medesimo vento che arriva da orari diversi.
In questa costante discontinuità, solo a pensarci, mi viene
fame, una fame normale, capiamoci (un lusso che posso,
possiamo ancora permetterci), e io in certi casi
prevedo, pregusto, premastico, inevitabilmente il PANE.
Si, il pane, alchimia tra le più perfette, che esiste quasi
ovunque, quotidiana testimonianza della genialità degli
umani, pensateci: Seme, Spiga, Raccolto, Mondatura
Macinatura e quindi Farina-Ch’io sia il grano di
mais, masticato dai tuoi denti selvaggi-sensibilità
navajo, credo, e infine PANE, TORTILLA, SOMI, PITA, più tutti i
nomi del pane che non conosco, sul 41° e non.
Come si dice per esempio “PANE” a Lanego sul Douro, o ad
Alcaniz, a Bonifacio, a Bari, no questo lo sò, a Samotrake, ad
Istanbul o a ShainKaraisan, a Mustur in Mongolia, o nelle
tende del Gobi, e a Chuhawato nel Mar Giallo, a Shiusho, e
poi, un salto unico dal Mar del Giappone via Pacifico fino
alle coste dell’Alta California, e qui, Eureka, (calma, è un
posto che si chiama così), o sul Lago Salato, e lungo il
Plate River poi pane e vento da Chicago fino a New York e da
qui ripartire.
Si riparte comunque e (quasi) sempre, a ricercare pane e
terra, pane e danza, e abilità e saggezza, pane e stupore, e
occhi, e colori, pane musica e fatica, pane e attese, e
disattese, o quello che verrà, o che non sarà mai, pane
baci e schiaffi, rose e guerra, pane e quello che c’è, pane
di frontiera, dell’incontro o dell’addio e comunque, pane,
amore e fantasia, sul 41° parallelo ma anche altrove.
Francesco Di Giacomo
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maggio 7th, 2009 by admin
Le televisioni sul 41 parallelo. La fanno facile, loro. Quelli che organizzano, dico. Uno ha anche provato a dirglielo, ma niente. L’amicizia bisognerebbe abolirla, perché annulla una sana dialettica, quella che ti riporta alla realtà. E quindi si abbozza, sempre. Ovviamente non ci sono televisioni sul 41 parallelo. Casomai sul parallelo ci sono le persone, afferenti a quella medesima linea immaginaria, che guardano la televisione. Molte tra queste persone guardano cose televisive che col 41 non hanno nulla a che fare. Non sono mai riuscito ad abbinare al concetto di tv qualcosa di geograficamente rilevante – forse per una certa refrattarietà ai localismi, forse perché so benissimo cosa è in grado di sfornare la tv quando pretende di essere vicina alla, nonché rappresentazione di, gente del luogo. L’unico spunto geografico utile innescato dalla tv, per quanto mi riguarda, sono le parabole: in qualunque punto dell’Europa vi trovate, guardate una parabola e sapete che è rivolta a sud. Questo è utile. La televisione, notoriamente, lo è meno.
Sul 41 ci sono sia New York che l’Uzbekistan che il Giappone. La prima, televisivamente parlando, è notevole, le altre molto meno. Quando cerchi esempi di tv dell’Europa dell’Est abbastanza rappresentativi, alla fine ti esce fuori quasi sempre uno spettacolo folcloristico locale, o un simil-documentario di quelli concepiti per ricordare a quelli che tornano la sera stanchi dal lavoro che la vita è dura, ma certe sere a casa può essere peggio. Il Giappone, non ne parliamo, le uniche cose che varcano le frontiere sono i giochi demenziali sempre più demenziali che riescono a organizzare là, da decenni: molta brava gente che vive sul 41 parallelo ha una parabola sul tetto e guarda la tv americana, lo sport per esempio. Non è peccato se la tv è colorata di qualcosa. Tra tutto il materiale presentato in queste due edizioni la cosa che ha fatto più colpo e che mi viene ricordata più spesso (anche, e soprattutto, dagli organizzatori) è un talk-show politico di una tv greca, in cui magari gli ospiti in studio non erano granché, ma si intuivano gli spettatori avvinti al televisore per una certa suggestione creata da una biondona scosciata che sedeva su un trespolo al tavolo principale. Non essendo in Italia non doveva essere il personaggio politico, forse era una valletta. Forse. Tutti la ricordano, ci sarà un motivo, e non sarà solo quello intuibile a prima vista.
Altra fatica improba da superare, la tv mondiale, da ormai un decennio, parla un linguaggio globalizzato. Ci sono le stesse multinazionali che producono gli stessi programmi in decine di paesi. Reality - show e giochi a quiz, soprattutto. Scoprire cosa diventa il Grande Fratello a Okinawa è esercizio da fanatici televisivi, non da curiosi. Una volta che hai appreso il meccanismo, che scopri come lo spunto del reality italiano (esempio, il concorrente cieco) è già stato testato in altri dieci paesi e a quel punto è entrato nel database gigante e mondiale del genere “reality” e va quindi per il mondo, beh, uno serio si dedica ad altro. E visto che, come detto, la programmazione locale di paesi sperduti non è esattamente di quelle che ti arricchiscono la vita, alla fine la caccia diventa quella al poco noto, non visto, straniero davvero: e quindi, alla fine, inquietantissimo, perché racconta comunque, fa intuire per sottrazione, spaventa. E’ lì, che in genere, arrivano i sinistri filmati ufficiali della tv della Corea del Nord, le sfilate di eserciti, il Caro Leader che inaugura scuole e mostre e poligoni di tiro, gli annunciatori dei telegiornali che hanno alle spalle la tendina che nei nostri negozi regalano nelle confezioni da cinquanta euro dei programmi di montaggio tv. Lì almeno coltivi un pensiero, per quanto negativo possa essere – secondo altre interpretazioni invece ti rassicuri anche se non lo ammetterai mai e sei solo contento di non essere là. Che è cosa ben diversa dall’essere contenti di essere qua, ma questo è un altro discorso.
Il risultato alla fine ricalca per forza di cose un estratto Blob che vive come detto di suggestioni sparse, non sempre significative. Per essere spicci: più cerchiamo esempi di tv “altra” sparsa per il mondo, o per il parallelo, più siamo portati a consolarci sperando che le relative popolazioni vivano, televisivamente parlando, anche di voglia di informarsi, di tg, di film – e fiction - internazionali creati dai maestri mondiali dell’intrattenimento e magari del pensiero (Lost, per dire, è il fenomeno planetario più laico, quasi miscredente, prodotto negli ultimi decenni). Perché più le realtà dei paesi si fanno complesse e inafferrabili, meno la televisione è capace di darne conto, anche per l’handicap storico di essere capace, la tv, di raccontare e perpetuare soprattutto se stessa. E per capirlo con una certa precisione non è certo indispensabile salterellare sul 41°, basta non muoversi da casa e accendere l’aggeggio magico.
Antonio Dipollina
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maggio 7th, 2009 by admin
Un’azione comune proposta da
Stalker – Osservatorio Nomade
Rom, Romani, Rumeni..
concittadini da tutto il mondo,
sentiamo l’urgenza di rimetterci in cammino e vorremmo farlo con voi, per esplorare le trasformazioni
di Roma e per condividere il bisogno di cambiamento che oggi in tanti ci accomuna e che
quotidianamente in modi diversi cerchiamo di praticare.
Questa camminata attorno al raccordo anulare - che durerà tutta la primavera, un giorno a settimana, dal solstizio di primavera (sabato 21 marzo) all’equinozio d’estate (sabato 21 di giugno) - vuole essere un
percorso nella e per la trasformazione sociale, per provare a dire che possiamo, sappiamo, vogliamo
vivere insieme e che desideriamo, immaginiamo, progettiamo una vita diversa.
Riteniamo, e non siamo i soli, che questa crisi economica, politica e sociale porterà necessariamente ad
una trasformazione strutturale del sistema. Non intendiamo pianificare questo necessario cambiamento
per non fargli violenza, né resistergli per non fare a noi o ad altri violenza. Vorremmo averne cura,
aiutarlo ad aver luogo in maniera più spontanea ed ecologica, cercando di evitare inutili conflitti, o
meglio, aiutando questi conflitti ad evolversi in relazioni complesse, innovative e creative.
Comprendere e dar luogo a tale trasformazione vuol dire non opporsi al cambiamento, ma piuttosto
vigilare sul pericolo che la crisi comporta, ed essere pronti a scoprire le opportunità che racchiude.
Crediamo ci sia la possibilità che, in questa fase della trasformazione, emerga nei comportamenti delle
persone una comune consapevolezza. Tale presa di coscienza collettiva può determinare una profonda
trasformazione nel processo di autorganizzazione della società.
Una tale svolta nell’organizzazione sociale può solo passare per una presa di coscienza che è, sì
collettiva, ma allo stesso tempo individuale. La società non cambia se noi non cambiamo.
Invitiamo tutti, comitati, coordinamenti, realtà e comunità presenti sul territorio, singoli cittadini a
partecipare, condividere e promuovere questa camminata lungo il G.R.A. affinchè diventi una vera
occasione di raccordo tra quanti condividono l’esigenza e la pratica di un cambiamento sostenibile.
Innescare e condividere questa visione auto e co-evolutiva è l’attuale impegno di Stalker nell’aver cura
dell’immanente necessità di una profonda trasformazione sociale.
Ci muoviamo assieme agli studenti del corso di Arti Civiche e il Dipartimento di Studi Urbani dell’Università RomaTre, con Roma Onlus e alcuni ragazzi Rom impegnati nell’affermazione dei loro diritti civili, con i Tetes de Bois e iloro amici musicisti.. e con tutte le persone, le associazioni e i comitati che vorranno condividere con noi questa esperienza. Saremo intercettati da Radio Popolare Roma e Pandora TV nella rubrica ‘Diari Urbani’. L’azione comune di mettersi in cammino lungo il G.R.A. vuole essere occasione di raccordo tra quanti condividono l’esigenza e la pratica di un cambiamento sostenibile. Di questa esperienza, dei processi e delle relazioni che produrrà offriremo un racconto condiviso e in evoluzione nella “Stanza della Situazione Roma” presso l’Acquario Romano a Piazza Fanti all’Esquilino. Stanza aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18 e il sabato dalle 10 alle 13.
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maggio 7th, 2009 by admin
Abbecedario nel mondo del 41° paralello
Progetto di intercultura per le scuole
Un viaggio dalla A alla Z nei paesi del 41° parallelo, attraverso le forme delle lettere, i suoni che le lettere e le parole suggeriscono, le storie che gli alfabeti dei vari paesi compongono. Ed ancora un viaggio lungo i paralleli, le carte geografiche, i continenti per definire dove siamo e da che parte guardiamo.
Il progetto attraverso giochi ed esperimenti, osserva il mondo del 41° e la sua rappresentazione e attraverso letture, abbecedari e mappature linguistiche ne individuerà alfabeti, lingue, storie e culture.
Per allestire una mostra su questo tema cerchiamo degli abbecedari, italiani e stranieri, antichi e moderni: vi chiediamo di mandarci quelli che avete per caso o perché siete collezionisti, esperti o curiosi. Fateci avere delle notizie e sarete inseriti nell’olimpo del 41° parallelo.
Fernanda Pessolano/Ti con zero
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maggio 7th, 2009 by admin
Quale potrà essere il futuro di un paese che non investe in ricerca e scuola? Eppure i motivi non mancano, perché la scuola non è solo bullismo…
Mi sento in dovere di “spezzare una lancia” in favore della scuola pubblica.
L’Istituto d’Istruzione Superiore di Zagarolo ha aderito alle iniziative dell’ ”Officina culturale 41º parallelo”, con progetti in ambiti diversi. Un’occasione per aprire la scuola, non solo al territorio, al quale è inevitabilmente legata, ma al mondo intero, sviluppando ramificazioni, tessendo trame, stabilendo contatti e “ficcando il naso” ovunque ci sia occasione per imparare. Lavori che studiano usi e costumi, aspetti musicali, diritti umani, letterature, ricerca scientifica… si cercano uguaglianze nella diversità e diversità nell’uguaglianza.
Questa è una scuola che costruisce.
Valeria Stecconi
INZIATIVE PROPOSTE
1 A Geografia - religione
3 A Personaggi e scoperte scientifiche
4 A Personaggi e scoperte scientifiche: gli acceleratori di particelle
1 B Il mito
2 B Rapporto trai giovani e il matrimonio: com’è cambiato Zagarolo nel tempo
3 B “Il treno dell’ultima notte” Dacia Maraini
4 B Lo studio del latino negli U.S.A.
1 C Genocidio armeno
2 C Storia – ed. civica
Diritti umani, usi e costumi, musica, …
3 C Letterature comparate:
- Donne e scrittura: l’estremo oriente
- Il Genji Monogatari
1 E Geografia - storia – ed. civica
Diritti umani, usi e costumi, musica,…
2 E Genocidio armeno
3 E Genocidio armeno
2 F Cunningham (Ohio)
3 F Genocidio armeno
2 G Italiano – ed civica
Analisi di poesie di alcuni paesi sul 41° parallelo
LABORATORIO di esplorazione musicale sul 41° parallelo
ISTITUTO PROFESSIONALE
TUTTE LE CLASSI SCAMBI CON L’ALBANIA
TUTTE LE CLASSI SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO
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